Innovazione nei tribunali: premiato il progetto degli uffici giudiziari di Monza

Lo scorso mese di giugno il progetto di innovazione svolto dagli Uffici Giudiziari di Monza, con il supporto della Fondazione Irso, ha ricevuto due importanti riconoscimenti. Il primo, nell’ambito degli “Stati Generali del Management Consulting 2013” e della Conferenza Internazionale FEACO. Si tratta della medaglia d’oro del Premio Europeo Constantinus, che riconosce l’eccellenza del metodo e delle soluzioni della buona consulenza di direzione italiana nella Pubblica Amministrazione comparabile, per la sua qualità e i risultati, con la buona consulenza di altri paesi europei erogata a favore di imprese private. Per quanto riguarda il secondo, nell’ambito della giornata inaugurale delle celebrazioni per i novant’anni dalla istituzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, gli Uffici Giudiziari di Monza hanno ricevuto, alla presenza del Presidente della Repubblica, il Premio Nazionale per l’Innovazione, uno fra i due assegnati a Pubbliche Amministrazioni italiane.

 

Il progetto di sviluppo organizzativo che per oltre tre anni il Tribunale e la Procura di Monza hanno portato avanti con il supporto di Irso - una delle storiche società di ricerca e consulenza italiane - è stato volto a ottenere maggiore efficienza e trasparenza e a sviluppare un paradigma organizzativo innovativo, a parità di risorse e senza modifiche normative. Il Progetto degli Uffici Giudiziari di Monza è parte del più ampio programma di Best Practices avviato dall'Unione Europea, dai Ministeri della Pubblica Amministrazione e della Giustizia e da 19 Regioni italiane che ha toccato 186 grandi e piccoli uffici giudiziari. In Lombardia "InnovaGiustizia" è stato il primo di questi programmi regionali e ha coinvolto gli Uffici di Milano, Monza, Varese, Crema, Cremona, Brescia, Lecco. La Regione Lombardia ha bandito una gara vinta da un'associazione temporanea di imprese composta da Fondazione Politecnico, Fondazione IRSO, Fondazione Alma Mater, Lattanzio e Associati, Ernst & Young. Il progetto di Monza, coordinato da un Comitato Guida composto dal Presidente del Tribunale Annamaria Di Oreste, dal Procuratore Capo Corrado Carnevali, dal Procuratore Aggiunto Luisa Zanetti e dal Responsabile del Progetto Giudice Giuseppe Airò, è stato realizzato sia attraverso progetti che hanno toccato l'intero sistema del Tribunale e della Procura (sistema di pianificazione e controllo, Carta dei Servizi, Bilancio Sociale, formazione informatica e altro) sia attraverso una serie di "cantieri" specifici in cui sono stati riprogettati specifici "pezzi" del Tribunale e della Procura con un'alta partecipazione di magistrati e cancellieri. Il Progetto, diretto da Federico Butera e Maurizio Carbognin, ha conseguito risultati tangibili in termini di miglioramento dei tempi della giustizia, di efficienza e di rapporto con i Cittadini. Esso inoltre ha fortemente contribuito a sviluppare un modello di Ufficio Giudiziario innovativo capace di superare la storica frammentazione organizzativa negli UUGG. Il Progetto, diretto da Federico Butera e Maurizio Carbognin, ha conseguito risultati tangibili in termini di miglioramento dei tempi della giustizia, di efficienza e di rapporto con i Cittadini. Esso inoltre ha fortemente contribuito a sviluppare un modello di Ufficio Giudiziario innovativo capace di superare la storica frammentazione organizzativa negli UUGG. 
Aspetti principali di tale modello sono il forte miglioramento della integrazione fra Tribunale e Procura, fra magistrati e cancellieri, fra Tribunale e soggetti terzi (pubblico, avvocatura, enti portatori di interesse); lo sviluppo di ruoli orientati al risultato finale; il rafforzamento di competenze e delle capacità organizzative di magistrati e personale amministrativo; la responsabilizzazione del personale alla gestione del servizio e non solo all'esecuzione; la generazione di agenti di cambiamento. 
Ritirando il premio Constantinus, il dott. Claudio Miele, Giudice Tutelare e Presidente della IV Sezione Civile del Tribunale di Monza, ha affermato: "Sono onorato di ricevere un premio così importante che ci stimola ad andare avanti".
Nella presentazione del Progetto per il Premio Constantinus, Irso ha illustrato il metodo e i risultati adottati nel progetto, descrivendo il cantiere sulla Volontaria Giurisdizione, un cantiere dalla valenza altamente sociale poiché riguarda le misure di protezione a favore delle persone fragili, disabili e degli anziani. Il cantiere della Volontaria Giurisdizione è un esempio di gestione del cambiamento di tipo partecipativo e bottom up e di integrazione di processi, tecnologia, organizzazione, ruoli e conoscenze capaci di ottenere risultati rilevanti senza l'introduzione di nuove leggi e l'incremento di risorse. Sviluppato con la consulenza di Sebastiano Di Guardo, consulente Irso, e sotto la responsabilità del Presidente della Sezione Civile Claudio Miele, è stato realizzato in maniera interistituzionale, coinvolgendo il Tribunale ma anche la Provincia, l'Azienda Sanitaria Locale, i Comuni del territorio, l'Ordine degli Avvocati e le Associazioni di Volontariato ed è stato sviluppato intorno alle esigenze dei Cittadini attivando una rete di volontari. Le soluzioni e il metodo sono oggi un best case che altri tribunali italiani stanno implementando. Il presidio del cambiamento organizzativo potrà continuare anche dopo il termine della consulenza perché sono state costituite nuove strutture come un Ufficio Pianificazione e innovazione, un presidio per le relazioni interistituzionali ed una Fondazione per la Giustizia. L'ing. Sebastiano Di Guardo, che ha seguito per Fondazione Irso il cantiere sulla Volontaria Giurisdizione, nel comunicare al Progetto AdS Lombardia la vincita dei premi commenta: "Ritengo veramente un ottimo risultato il fatto di aver ricevuto un apprezzamento così forte e trasversale al nostro comune lavoro. Questi premi hanno un valore che va oltre il nostro lavoro, di cui siamo ovviamente orgogliosi, ma sono un riconoscimento anche all'idea, all'impegno, alla tenacia ed alla passione che tutti noi abbiamo messo nel costruire, passo dopo passo, ciò che oggi gli altri ci riconoscono come una best practice europea. È giusto quindi condividere con il Progetto Fianco a Fianco e con il Progetto Insieme a Sostegno la felicità per questi riconoscimenti, poiché queste esperienze sono state una delle vere forze dell'innovazione che, sono convinto, continueranno ad esserlo con successo anche in futuro".

 

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