Il Tribunale di Monza incontra i Volontari

Il 12 marzo 2014 il Presidente della Volontaria Giurisdizione, Dott. Claudio Miele, e il Giudice Tutelare, Dott.ssa Laura Gaggiotti, hanno dato la loro disponibilità per l’incontro di aggiornamento al quale hanno partecipato i volontari degli sportelli e i referenti della Rete Fianco a Fianco e di Insieme a Sostegno, gli operatori degli Uffici Tutele e l’Ufficio di Protezione Giuridica dell’Asl Monza e Brianza.
L’incontro, fissato con l’obiettivo di un confronto su temi legati alla gestione delle pratiche di AdS, ha permesso di chiarire alcuni dubbi degli operatori e di stabilire anche alcune nuove prassi di lavoro comune. 
Tutti presenti hanno espresso vivo apprezzamento per l’opportunità di aggiornamento ed esprimono un sentito ringraziamento ai Giudici Tutelari per la loro disponibilità, chiarezza e collaborazione.

 

L'incontro è avvenuto nell'ambito del Gruppo Operativo VOLGI (Gruppo della Volontaria Giurisdizione) che assicura lo scambio costante di informazioni tra il Tribunale e il territorio.
Questo Gruppo è composto da Giudici Tutelari, l'UPG dell'ASL, la Provincia, i Piani di Zona, l'ordine degli Avvocati, la Rete Fianco a Fianco e il progetto Insieme a Sostegno di Milano in rappresentanza del Terzo Settore. 
La collaborazione, tra la Rete Fianco a Fianco che opera sul territorio, e le Istituzioni preposte alla gestione dell'AdS, è indispensabile e questo lavoro in sinergia permette di dare un reale aiuto al cittadino.
Tra le varie attività previste di particolare importanza è l'attività di aggiornamento dei volontari degli sportelli e degli operatori degli uffici tutele che permette un confronto diretto sulle procedure e su alcune criticità riscontrate presso gli sportelli di prossimità.

L'incontro, fissato con l'obiettivo di un confronto su temi legati alla gestione delle pratiche di AdS, ha permesso di chiarire alcuni dubbi degli operatori e di stabilire anche alcune nuove prassi di lavoro comune oltre che di sciogliere alcuni importanti nodi venutesi a creare nella gestione quotidiana e al fianco delle famiglie dell'AdS.
Tutti presenti hanno espresso vivo apprezzamento per l'opportunità di aggiornamento ed esprimono un sentito ringraziamento ai Giudici Tutelari per la loro disponibilità, chiarezza e collaborazione.
Ilario, uno dei volontari della Rete Fianco a Fianco presente all'incontro, ha sottolineato la grande disponibilità mostrata dai Giudici Tutelari durante tutto l'incontro: "Mi ha piacevolmente sorpreso tanta apertura e flessibilità da parte di un'Istituzione, i Giudici si sono mostrati davvero interessati ai temi che abbiamo portato, hanno saputo dare risposte chiare a tutti i nostri dubbi e sono stati disponibili e aperti al confronto su temi non ancora del tutto definiti. Questo incontro mi ha mostrato l'importanza del lavoro di Rete e, come ultimo arrivato nel gruppo di volontari di Fianco a Fianco non posso che riconoscere il buon lavoro fatto fino ad oggi per gettare basi solide per questa proficua collaborazione che ci permette di essere davvero vicini al cittadino e di offrire un servizio di qualità e personalizzato." 

Riportiamo di seguito le questioni trattate durante la riunione nello spirito di diffondere la conoscenza sull'istituto dell'Amministrazione di Sostegno in considerazione delle procedure in essere presso il Tribunale di Monza.


  • Revoca e nomina di un AdS

Nel caso di subentro di un nuovo AdS è sufficiente presentare istanza di revoca o è comunque necessario aprire una nuova pratica di AdS con relativa udienza? Per esempio nel caso di una mamma anziana che vorrebbe subentrasse un figlio per amministrare il fratello.

Se la revoca viene chiesta dallo stesso AdS per problemi di salute/anzianità/problemi personali è sufficiente una richiesta di revoca con l'indicazione del nuovo AdS, (per questa specifica pratica si è predisposto il modulo B16 che è in attesa della validazione). 
Se la revoca è invece richiesta da terzi per problemi di gestione nell'AdS, il giudice si riserva di fissare un'udienza in contradditorio per un approfondimento del caso.
In ogni caso l'AdS che subentra avrà gli stessi poteri del precedente, salvo precisa richiesta di modifica dei poteri in sede di nomina. Se i poteri sono mutati dal primo decreto di nomina è necessario fare riferimento alle istanze successive e comunicarle al Giudice Tutelare.

  • Decreto di apertura AdS

Alcuni enti, tra cui banche e posta, fanno richiesta di avere il decreto di apertura di un AdS. Il decreto contiene dati sensibili, ci si chiede dunque se la richiesta sia legittima o se sia sufficiente fornire sufficiente il decreto di nomina.

Il decreto di apertura non può essere richiesto dai vari enti in virtù della tutela della Privacy poiché contiene dati sensibili. Sarà cure del tribunale pubblicare sul proprio sito una specifica Faq sull'argomento così da poter opporre un rifiuto motivato agli enti che eventualmente facessero richiesta di tale documentazione. 
I Giudici Tutelari sottolineano inoltre che il Tribunale di Monza, al contrario di altri tribunali dove è in uso un unico decreto, ha adottato la procedura di separare il decreto di apertura dal decreto di nomina proprio al fine di per tutelare la privacy del beneficiario.

  • Consenso Informato

Non vi è chiarezza sulla necessità della richiesta al Giudice di un'autorizzazione preventiva sul rilascio del consenso informato richiesto per interventi specifici e temporanei (es: cure odontoiatriche). Può, il consenso informato, essere considerato un compito di cura dell'AdS?

Si sottolinea che, in considerazione del gravoso aumento della marca da bollo, la richiesta di autorizzazione temporanea avanzata in passato da alcune famiglie non è più sostenibile.

La questione del consenso informato è molto delicata. 
Il Tribunale di Monza non consente il rilascio da parte dell'AdS del consenso informato senza preventiva autorizzazione del GT (da richiedersi con apposita istanza allegata a documentazione medica sul tipo di intervento programmato). I GT, al fine di agevolare l'AdS e per evitare l'eccessivo ricorso alle istanze anche per interventi di routine, propongono di coinvolgere l'ASL in un percorso che definisca gli interventi medici routinari per i quali si può evitare l'autorizzazione preventiva del GT.

  • Indennità di frequenza e/o di accompagnamento per minori con disabilità

Per l'accreditamento delle somme relative all'indennità di frequenza o all'accompagnamento viene richiesto da Inps e Poste un autorizzazione al Giudice per l'apertura di un Conto Corrente su cui prelevare e reimpiegare somme. (Si sta predisponendo un'apposita modulistica per agevolare tale richiesta). 
Si segnalano tuttavia casi nei quali il GT ha posto un limite di spesa, su somme di per sé già molto basse e sulle quali dovrebbe dunque valere la podestà genitoriale, sull'utilizzo di queste provvidenze economiche per l'assistenza dei propri figli.

Quando gli enti richiedono obbligatoriamente questo adempimento, considerato un appesantimento burocratico, è necessario presentare al GT domanda di autorizzazione per l'apertura di un conto corrente intestato al minore. I GT non porranno limiti di spesa mensili. 
Nella richiesta di autorizzazione è meglio precisare la richiesta di libera disponibilità anche degli arretrati, qualora ve ne fosse la necessità, per evitare che il GT possa vincolare queste somme. Sarebbe auspicabile un incontro di approfondimento tra il Tribunale e l'INPS al fine di verificare la correttezza della richiesta e uniformare la procedura, predisponendo un'eventuale modulistica.

  • Inventario

L'inventario è chiesto abitualmente nonostante in sede di udienza sia già stata presentata la documentazione allegata al mod. B14. 
Il modello B14 nel quale si richiede la documentazione patrimoniale non corrisponde all'inventario, ma per quest'ultimo è richiesto poi di presentare la medesima documentazione in allegato. 
Si propone di utilizzare un solo modulo per l'inventario da presentare entro tre mesi dalla nomina dell'AdS, tenendo conto che in alcuni casi non è possibile richiedere dati certi prima della nomina ufficiale?

I GT daranno chiara indicazione ai GOT (Giudice Onorario del Tribunale) di richiedere l'inventario solo nei casi di dubbi sulla reale entità del patrimonio o nel caso in cui non si abbia accesso preventivo ai dati per la ricostruzione del patrimonio. Negli altri casi è bene presentare la documentazione sulle rendite e sul patrimonio così come indicato sul modulo B14 in modo da dare al GT le informazioni utili per definire i limiti di spesa.

  • Decreti ad personam

Si richiede una maggiore considerazione delle condizioni del beneficiario e delle eventuali richieste avanzate in sede di udienza nella stesura dei decreti.

I GT preferiscono emanare un decreto sufficientemente ampio per evitare il continuo ricorso a istanze per straordinaria amministrazione. Qualora ci fosse la necessità di un decreto più personalizzato si consiglia di allegare insieme al modulo B00 una breve relazione ove vengano precisate le eventuali personalizzazioni richieste dal progetto individuale. Tali richieste dovranno poi essere portare in sede di udienza alla attenzione del GT o del GOT con la richiesta che vengano inserite nel decreto di nomina.

  • Strumenti elettronici

Si chiede la possibilità di inserire d'ufficio nei decreti la possibilità di operare tramite strumenti elettronici come Home Banking, Bancomat o altro strumento che possa agevolare il compito dell'AdS

Non vi è alcuna limitazione all'utilizzo di strumenti elettronici, purchè la banca assicuri un controllo automatico sui limiti di spesa definiti nel decreto.

  • Limiti di spesa

Si propone di trasformare l'eventuale limite di spesa mensile in un limite di spesa annua per poter concedere maggior flessibilità nelle spese correnti, evitando il continuo ricorso al GT. 
Si chiede inoltre di non porre limiti quando l'unica fonte di reddito è rappresentata dalla pensione di invalidità e l'assegno di accompagnamento.

I GT convengono sull'utilità di definire un limite annuo da stabilire in base alle effettive spese previste durante l'anno. 
La definizione delle spese deve essere il più possibile accurata e al GT devono essere fornite tutte le informazioni sia reddituali che patrimoniali al fine di poter stabilire un limite annuo di spesa attendibile. 
Il limite è vincolante per l'AdS che deve richiedere preventiva autorizzazione in caso di previsione di sforamento.

  • Rendiconti

Le famiglie segnalano una fatica nel rendicontare le spese (tenere scontrini, dividere le spese, fare un bilancio). Si propone di creare un modulo di rendiconto semplificato per redditi pari alla pensione più l'indennità di accompagnamento.
L'attuale modulo, che ha tra l'altro spazio insufficiente per la scrittura, non precisa in modo chiaro la cifra dei giustificativi da allegare (oltre 100 € o oltre 400 €) né la necessità o meno di allegare i giustificativi per le rette o altre spese con addebito automatico sul c/c?

I GT predisporranno un modulo semplificato per i redditi minimi derivanti da pensione di invalidità + assegno di accompagnamento.

Si attuerà una revisione del modulo di rendicontazione per agevolarne la compilazione (sia in formato cartaceo che elettronico). Si dovranno allegare i giustificativi solo per spese oltre € 400 (come specificato nel modello B13 aggiornato).
Non vanno invece allegati i giustificativi per le spese direttamente addebitate sul conto corrente (rette, bollette o altre spese).
L'AdS dovrà comunque conservare i giustificativi presso di sé in caso di verifiche o approfondimenti richiesti dal GT.

  • Spese per marca da bollo

Il costo della marca da bollo è ulteriormente aumentato e ammonta attualmente a 27 €. Si domanda se vi è sempre la necessità di allegare alle istanze per la richiesta di nomina di amministratore di sostegno le marche da bollo anche nel caso l'istanza sia presentata da altro ente pubblico.

L'unico modo per evitare da parte dei comuni il pagamento del bollo di € 27 è aprire una AdS tramite procura. La cancelleria tuttavia sottolinea che nel Tribunale di Monza non è più richiesto il giuramento dei sindaci che implica un altrettanto risparmio delle spese.

  • Nomina di parenti in caso di opposizione di altri parenti

Nel caso vi siano, in seno ad una famiglia, contrasti sul parente scelto come AdS, è compito del Gt valutare in sede di istanza la possibilità di nominare comunque un parente o un terzo estraneo al nucleo familiare.
Al fine di evitare, a causa della conflittualità familiare, un continuo ricorso al GT il tribunale preferisce nominare un terzo esterno alla famiglia. In genere viene nominato un professionista e quando non esistono alternative il Tribunale nomina il Comune di residenza. Il discrimine è la possibilità per l'AdS di poter operare senza dover coinvolgere in ogni decisione il GT a causa dell'eccessiva conflittualità fra le parti. Nel caso di presenza di un patrimonio da gestire i GT potranno nominare un professionista (iscritto in un apposito elenco) che avrà diritto a un equo indennizzo. Nel caso l'AdS sia invece più orientata sulle relazioni d'aiuto il GT nominerà o il sindaco o le associazioni iscritte nell'elenco dell'AdS tenuto dall'ASL che si rendano disponibili all'incarico.

  • Elenco urgenze

Si segnala l'impossibilità di stilare un elenco delle urgenze poichè esse sono per natura imprevedibili e disparate. L'urgenza deve essere reale e adeguatamente motivata e deve essere segnalata alla cancelleria nel momento del deposito del ricorso.
E' auspicabile, in caso di urgenza e qualora non fosse già stato nominato un ads, richiedere la nomina di AdS provvisorio per accelerare i tempi.

  • Chiamata in causa ai tenuti agli alimenti

Nel caso in cui il beneficiario non abbia redditi sufficienti per coprire le spese di ricovero presso una residenza l'AdS può aprire un'azione giudiziaria verso i "tenuti agli alimenti" previa autorizzazione preventiva al GT.

I Giudici suggeriscono comunque di far precedere l'azione giudiziaria da una richiesta bonaria e valutare in ogni caso se esistono i presupposti economici e patrimoniali per una eventuale azione di rivalsa. L'AdS può richiedere il patrocinio gratuito in caso di mancanza di risorse economiche del beneficiario. E' possibile nominare un AdS a questo scopo.

  • Superamento dei poteri stabiliti dal decreto

Gli AdS non devono superare i limiti imposti dal decreto. Per ogni azione non espressamente stabilita dal decreto di nomina è obbligatoriamente richiesta un'autorizzazione preventiva al GT (anche per il solo superamento dei limiti di spesa).

  • Competenza territoriale dei tribunali

Il Tribunale competente è quello relativo alla residenza del beneficiario (abitazione o struttura di ricovero di lungodegenza come RSA o RSD). Eventuali ricoveri brevi (per cure o riabilitazione) non spostano la residenza.

Nel caso di trasferimento definitivo all'estero del beneficiario si provvederà alla segnalazione al GT e può determinare la chiusura dell'AdS.

  • Obbligo della cura

Nel nostro ordinamento non è previsto l'obbligatorietà della cura salvo nel caso specifico di ASO o TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). L'AdS non può obbligare il proprio beneficiario alla cura né obbligarlo a ricoverarsi.

  • Mancata presentazione dei rendiconti

È necessario ricostruire i rendiconti per ogni annualità non presentata, riportando nel modulo le spese più significative sostenute. 
Nel caso di rendite minime si può utilizzare il modulo semplificato di rendiconto che verrà presto predisposto.

  • Istanza unica di AdS e vendita immobile (o altro atto di straordinaria amministrazione)

Non è possibile con la medesima istanza richiedere l'AdS e l'autorizzazione per un atto di straordinaria amministrazione (come la vendita di un immobile) Non è giuridicamente ammissibile. Bisogna prima aprire l'AdS e in seguito è possibile richiedere l'autorizzazione per atto straordinario.

  • Morte del beneficiario

In caso di morte del beneficiario è possibile richiedere un'autorizzazione al GT per il pagamento delle spese correnti rimaste in sospeso (pagamento badante, funerale, retta, pagamenti con scadenza prossima e vincolante). Tuttavia la banca ha facoltà di non accettare l'autorizzazione e bloccare il conto (che solitamente si blocca quando si presenta l'atto di morte del titolare del conto). In questo caso l'onere del pagamento delle spese andrà a ricadere sugli eredi.

  • Conflitto di interesse

Non esiste conflitto di interesse nel caso di vendita di un bene di proprietà sia dell'AdS che del beneficiario (ad esempio madre e figlio che ereditano). Naturalmente previa autorizzazione del GT.

  • Facoltà del Direttore di RSA di richiedere l'apertura di una AdS per un proprio ricoverato

Il Direttore della Rsa può, come responsabile di servizio socio-sanitario, presentare istanza di AdS per il proprio ricoverato che necessità di protezione giuridica. Non può, invece, essere nominato AdS perchè la legge prevede che non possono ricoprire le funzioni di AdS gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.

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